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Consulenze e progetti in funzione del cliente
Negli oltre cinque anni di vita di InterLex ho ricevuto centinaia di
richieste di consigli, pareri, spiegazioni. Ai quesiti più comuni rispondo
attraverso la rivista, in particolare nelle pagine delle "domande
ricorrenti" (FAQ - vedi per esempio, quelle sulla firma
digitale).
Ma quando si presentano questioni particolari è necessario uno scambio di
idee diretto tra il consulente e il cliente. Occorre anche un certo grado di
conoscenza reciproca: per la mia parte cerco di presentarmi in prima battuta con
questo sito (e sono grato a chi mi vuole dare consigli per migliorarlo).
Poi devo inquadrare il problema del cliente nel quadro specifico, capire di che
cosa il mio interlocutore ha reale necessità, per mettermi dalla sua parte.
Le risposte generiche o standard non servono, soprattutto quando il contesto
normativo è in continua evoluzione, complesso e in molti casi contraddittorio.
Ecco perché, dopo una lunga riflessione, ho deciso di non offrire una
consulenza "on line", basata su moduli da riempire e cose del genere,
ma un rapporto diretto che non può fare a meno del colloquio "a voce"
(e, se è utile, anche sull'incontro personale).
Anche se ci serviamo dell'e-mail e dei documenti informatici, non possiamo fare
a meno del rapporto umano, soprattutto nelle situazioni difficili. |